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LIFESHOT è un progetto artistico di Mr. Savethewall nato dalla sua ferma convinzione che “La vita è la nostra più importante opera d’arte”.
Si tratta di una rilettura dell’artista sul tema del ritratto fotografico, una rappresentazione emotiva del soggetto a partire dalla individuazione di 16 momenti miliari della vita di ciascun uomo o donna.
“Nascere, crescere, scoprire, imparare, amare, lavorare, invecchiare, morire. Soddisfazioni e insuccessi, passioni e vizi, gioie e paure”.
Ne derivano 16 scatti fotografici sintetizzati da 16 oggetti personali (la sveglia, la clessidra, la scacchiera, lo specchio, il teschio…), 8 selezionati dall’artista e 8 da chi partecipa all’esperienza performativa, la cui forza risiede non solo nel valore estetico dell’immagine ma anche nel suo potere emozionale.
I fotogrammi fissano il continuo fluire del tempo all’interno di un campo visivo prestabilito, il cui cardine è la persona con il suo atlante emozionale, i suoi ricordi, le sue ansie e le sue paure, i suoi desideri e i suoi sogni. Prese singolarmente, in sequenza, le fotografie sono delle istantanee, dei souvenir intimi che cristallizzano il tempo presente, ma nel montaggio complessivo dell’opera finale vanno a costituire un puzzle composito che rievoca la storia di una vita e consente di drammatizzare emotivamente sensazioni e stati d’animo. La situazione contingente, attraverso la condensazione dei momenti in metafora e lo spostamento nel tempo e nello spazio, viene decontestualizzata e assurge ad epitome di una dimensione universale e onirica.
In questa occasione Mr. Savethewall svolge più ruoli contemporaneamente: ideazione, regia e azione. L’artista diventa infatti il regista di questo set intimo ed esclusivo, entra in empatia con l’individuo e lo conduce per mano in un viaggio senza tempo e spazio alla riscoperta di se stessi, in un percorso di traduzione fotografica realizzato grazie alla collaborazione con il fotografo Emanuele Scilleri.
LIFESHOT è un’opera d’arte ma anche progetto di arte partecipativa, dove il soggetto è spettatore e attore di questa performance che consente a ciascuno di costruirsi il proprio archivio dello spazio intimo e della memoria personale, con la consapevolezza di essere stato l’unico e il solo artefice di quella esperienza meravigliosa che è la vita.

Chiara Canali